fuso di nocciolo – Fus ëd ninsòla

Durante i giri in montagna trovo spesso qualche rametto secco, ormai molto ben stagionato. Con un ramo di nocciolo mi son fatto un fuso per filare. Il ramo è intagliato a coltello e come peso ho usato una pietra di fiume, che ho forato con una punta da trapano da pietra.


Ant ij gir an montagna, long ij senté, sovens i trovo quai branch ëd bosch oramai motobin stagionà. Con un cit branch ëd ninsòl son fame ’n fus per filé la lan-a. Ël branch lë antajà a cotel e come pèis l’hai dovrà na pera pian-a ‘d fium, che l’hai forà dovrand na punta ‘d trapan faìta a pòsta për la pera.

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Incisioni Rupestri e Kilim

Da qualche tempo, su suggerimento di una persona, avevo in mente di realizzare con la tecnica del kilim i soggetti delle incisioni rupestri che si trovano nella mia zona (Val di Susa). Ecco il primo: un omino con spada davvero bello ed essenziale nei tratti, che si trova in Val Cenischia (TO).

È pensato per essere appeso. Misura 33 x 26 la figura, e 50 x 26 appeso. A breve con l’arrivo dell’autunno, con il gruppo di escursioni in montagna inizieremo a fare dei tour così potrò scattare le foto personalmente. Intanto vi presento l’omino della Val Cenischia.

Corso base di Tessitura

Sabato 27 Agosto 2016, terrò ad Almese (TO) un corso introduttivo alla tessitura.

Obiettivo del corso è quello di fornire i principali rudimenti della tessitura, per potersi produrre un piccolo manufatto in modo autonomo senza l’ausilio di particolari strumenti, se non quelli che si possono facilmente trovare in casa. Il corso è propedeutico ad affrontare un corso avanzato di più ampio respiro, mostrando in modo pratico i fondamenti di un’arte antica come l’uomo. Ogni partecipante avrà a disposizione un telaio rudimentale e i filati.

Sabato 27 Agosto 2016, ad Almese (TO)

dalle 13,45 alle 18,00

Per informazioni: Paolo Durandetto, 339 4143295

Corsi Tessitura

 

 

Novalesa 2016

Sono tornato al consueto mercato per la fiera degli Antichi Mestieri a Novalesa. Come sempre una bella esperienza. Durante la giornata ho filato al fuso la lana grigio caldo che potete vedere nelle foto. L’ho filata con la tecnica”fine e spessa” che è una tipologia di filato, in cui volutamente si creano dei bozzi sfruttando la lunghezza della fibra dell’animale. Tirando le fibre nel modo giusto, ovvero creando una specie di caramella tra le parti terminali delle fibre, che si chiudono grazie alla torsione imposta dalla rotazione, si ottiene un filato irregolare che utilizzato ad esempio ai ferri crea un effetto bellissimo. È stato divertente inventare un modo per sbobinare il fuso al volo durante il mercato, come potete vedere nella foto.

Fiera di Mocchie

Domenica 29 maggio parteciperò alla annuale Fiera degli Antichi Mestieri di Mocchie, Frazione di Condove (TO).

È già il terzo anno che partecipo ed è sempre un piacere. Vi aspetto in una delle casette con filati, fusi, sciarpe e cappelli, e avrete modo di iscrivervi per eventuali corsi di Filatura, per le sedute di Naturopatia o per i gruppi di trattamento sonoro che tengo regolarmente.

Vi aspetto quindi Domenica 29 maggio 2016 dalle 9,00 alle 18,00!

Tre lettere per dire Telaio

Da un po’ di tempo ho deciso di dare un nome in più al mio “brend” (si dice così? Questa parola mi fa venire l’orticaria). Un nome in più perché l’attività su Etsy per ora continua a chiamarsi The Woven Sheep, ma per l’Italia e in particolare per la zona in cui vivo ho voluto spostarmi sulla mia lingua piemontese, che amo molto, utilizzando una semplice parola che vuol dire Telaio. Tlé.

Qui sotto una mia matassa fatta di lana, lino e ramie.

Tlé, tessitura e filatura in Valsusa

Le Sciarpe a rete

Tempo fa ero in cerca di un articolo da inserire nello shop che fosse a fascia di prezzo un po’ più bassa. Mi ero immaginato una tessitura a rete ed ero rimasto colpito da una tecnica tradizionale che consisteva nell’incrociare i fili di ordito per creare una sorta di cappio che blocca il filo di trama, costringendoli di fatto a raggrupparsi. Volevo ottenere un tessuto leggero, come una garza. Mi sono messo al telaio a liccio rigido a fare delle prove e ho ottenuto la mia rete. In seguito ho poi saputo che la tecnica è conosciuta in Italia come “giro Inglese”.

 

doppia-rete

Da qui sono nate le sciarpe a rete, o “fishnet scarves” (anche se non mi piace molto in inglese perché ricorda la rete da pesca, che si ottiene con una tecnica diversa, che prima o poi imparerò).

Le sciarpe a rete per me sono veloci da fare, e richiedono poco filato. Riesco così ad avere un prodotto fatto a mano ma dal costo leggermente più basso, che si distingue da una sciarpa a tessitura piena per la sua leggerezza e morbidezza. Ne ho fatte molte, con filati diversissimi e formati svariati. Potete trovarle qui: https://www.etsy.com/it/shop/TheWovenSheep?section_id=15118549&ref=shopsection_leftnav_3

La tessitura a mano per l’uomo

Ho aperto un gruppo facebook aperto a tutti dedicato agli accessori tessuti a mano per l’uomo, per i maschietti che desiderano fare un regalo a loro o ai loro partner e alle donne in cerca di un regalo da fare ai loro mariti e fidanzati. Iscriviti se ti fa piacere!

https://www.facebook.com/groups/handwovenforman/

sciarpe-tle-durandetto

 

Progettolino 1.4 Filatura

Ecco il video sulla filatura del mio lino. Devo dire di essere molto soddisfatto delle fibre. La qualità Marilyn che ho seminato si rivela in effetti un lino da fibra eccezionale.

Voglio lasciarvi anche una filastrocca sul lino, che una persona ha fatto conoscere:

Giufà e le fate

Una volta la madre di Giufà comprò una grande quantità di lino e gli disse:
– Giufà perché non ti metti a filare invece di stare sempre a poltrire!
Di tanto in tanto Giufà prendeva una matassa di lino ma invece di filare la gettava nel fuoco.
Al che sua madre si arrabbiava e lo picchiava di santa ragione.
Cosa poteva fare allora Giufà?
Con una fascina fece una palla e attorno vi avvolse il lino a mo’ di conocchia,
prese una scopa e la usò come fuso andando poi a filare sul tetto di casa.

Mentre era intento a filare passarono tre fate che dissero:
– Com’è bravo Giufà! Si è messo a filare! Perchénon gli facciamo un regalo?
Allora la prima fata promise: – Tutto il lino che toccherà sarà filato in una notte.
E la seconda fata disse: – E tutto il lino che avrà filato diventerà tela tessuta.
La terza fata aggiunse: – Che in una sola notte possa sbiancare tutta la tela.
Giufà udì ogni parola.
A sera quando la madre andò a dormire si avvicinò al lino e si accorse che appena lo toccava era già filato.
Poi fece l’atto di tessere e vide che la tela usciva già tessuta dal telaio.
Infine sbiancò tutte le pezze senza nessuna fatica.
Il mattino dopo mostrò alla madre le belle pezze di tela che lei andò a vendere guadagnando molto denaro.
Tutto andò avanti così per parecchie notti sino aquando Giufà non si stancò e partì in cerca di un altro lavoro.

Progettolino 1.3 Gramolatura e pettinatura del lino

Eccoci alla fase di battitura  (gramolatura) e pettinatura del lino: Anche questa volta ho fatto un piccolo video, spero che ti piaccia.
Con questa fase chiudo un ciclo, infatti il progetto era partito proprio con l’acquisto dei pettini!

Progettolino 1.0

Il lino sta ormai assumendo il colore giallo dorato, con qualche fogliolina verde rimasta. Le capsule dei semi sono belle grosse.
Insomma è l’ora del raccolto.

Per non incappare in errori, sto facendo una prima raccolta che sarà macerata in campo. Intanto dividerò il raccolto in altre parti per la macerazione in acqua, ma per evitare errori (almeno spero) farò probabilmente due o tre prove. In mezzo (ma anche dopo la macerazione in campo) ci sarà la rippolatura, ovvero la separazione delle capsule con i semi dai fusti che macerando, daranno la fibra.

Vi presento il mio Rouet

Questo che vedete in foto è il rouet (o filarello) che mi sono costruito due anni fa. È fatto per il 70% da pezzi di cose dell’ikea. Di non ikea c’è giusto la forcella (flyer) e le bobine. È progettato per lavorare con il sistema di tensione scotch, ma si trasforma facilmente per lavorare col sistema irlandese (a forcella frenata) o a cinghia doppia,  (double drive ovvero bobina e forcella sono messi in movimento dalla stessa cinghia).

Funziona bene, anche se non so se, provato da altri, direbbero lo stesso. Quando ti fai una cosa a tua misura… è a tua misura appunto!

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Progettolino 0.9

Una galleria dell’ultima fioritura del progetto di coltivazione del Lino. Le piante iniziano a ridurre i fiori e sono in produzione di seme. Ancora qualche settimana e sarà ora di procedere con l’estirpazione. Intanto mi sto preparando alla macerazione facendo esperimenti con poche piante, per avere un maggior controllo durante la fase vera e propria, che sarà la più delicata.